Alby Rondina: “un amore a prima onda”. L’atleta Kite-surfer per Vander

Alby Rondina è l’atleta di kite-surf nato e cresicuto a Riccione. Oggi vive e lavora in Sicilia dove ha fondato la sua attività legata al mondo del kitesurf. Insieme a Bluedreaming, abbiamo parlato con lui e ci ha spiegato perchè con il kite è stato amore a prima onda..

Alby Rondina, raccontaci un po’ di te e del tuo rapporto con il Kitesurf

Il mio rapporto con il mare è stato sempre molto importante, sono nato e cresciuto a Riccione. Ho avuto modo di vivere subito il mondo dello watersport grazie anche a mio padre che è un windsurfista. Ho iniziato con il surf da onda, poi windsurf ed infine la mia grande passione: il Kitesurf. Sono sempre stato uno sportivo, ho fatto anche ginnastica artistica per oltre 10 anni, e ho vinto diversi campionati italiani, ma poi mi sono dedicato al kite. Credo che sia uno sport giovanile e divertente. Le soddisfazioni non sono mancate: ho vinto quattro campionati italiani, l’europeo e ho seguito per diversi anni il Campionato del Mondo categoria freestyle, finendo in terza posizione nel ranking Overall. Adesso ho aperto il mio centro kite-surf in Sicilia, “Prokite Alby Rondina” e sono anche distributore in italia nel mio sponsor di sempre, Cabrinha.

Quali sono gli spot cui sei più affezionato? 

“Il primo che mi viene in mente è sicuramente Maui, nelle Hawaii. Oltre alle condizioni incredibili di vento e onde, c’e una cultura incredibile per il mare, in parte dovuta anche al fatto che tutti gli watersport sono nati proprio qui. Riccione è lo spot di casa, le uscite qui valgono il doppio! Quando entra lo scirocco a Riccione, there’s nothing like it”.

Raccontaci della tua tecnica: come definisci il tuo stile? 

“Nel mondo freestyle, mi hanno sempre definito come un atleta dallo stile pulito ma soprattutto completo. Con manovre speculari su entrambe le andature, meglio conosciute come manovre switch. Mi sono poi specializzato col tempo con le manovre sulle onde, o kickers, che sono tutt’ora le mie preferite!”.

Che tipo di tavola usi, quali sono i dettagli che cerchi? 

“Ho sviluppato insieme a Cabrinha la mia tavola promodel per tanti anni, la Xcaliber che racchiude tutte le caratteristiche che dovrebbe avere una tavola freestyle: leggera, ma solida negli atterraggi con un pop agressivo grazie al carbonio, ma sempre morbida grazie ad un biconcavo a V nel bottom. Una tavola davvero divertente da usare in ogni condizione! Per le manovre su onde, uso quella di Pete Cabrinha, la Squad 5’7 che consente una surfata veloce down the line con molto grip, ma anche loose sul lip”.

Chi ti ha ispirato nel tuo processo di crescita come surfista?

“In parte devo molto a mio padre, soprattutto perr avermi trasmesso la passione per il mare. Lui proprio come me, andrebbe in acqua tutti i giorni, sfruttando ogni tipo di condizione che il mare ha da offrire. Ho avuto anche molti altri modelli, da Andre Philiip per le manovre da kickers, ad Aaron Hadlow per il freestyle e Pete Cabrinha per il surf e lo stile di vita…”.

Ph Credit Alby Rondina

In collaborazione con BlueDreaming