Alessandro Onofri: “Sono libero da stereotipi”. L’intervista all’imprenditore surfista

Alessandro Onofri risponde dalla Sardegna. La sua seconda casa dopo la Romagna e qualche breve periodo in montagna. E’ un vulcano di energia, la sua passione per il mondo del mare lo ha portato non solo a competere a livello nazionale viaggiando e scoprendo il mondo, ma anche a creare la sua azienda di Sup marchio Safe in un periodo, nel 2014, quando ancora certi sport non erano ancora così famosi rendendolo oggi un imprenditore di successo. Noi di Vander lo abbiamo conosciuto e vogliamo condividere con voi la sua esperienza. 

“Ho iniziato con il surf e ho continuato seguendo il circuito professionistico, tra competizioni e supporto degli sponsor. Ero bravo e arrivavo sempre tra i primi cinque. Io sono romagnolo d’origine, una zona dove in effetti non ci sono grandi onde e comunque non sono mai troppo continuative. Per questo poi, a 17 anni, ho continuato a viaggiare – grazie anche al supporto di alcuni noti brand come fanatic e ripcurl: sono stato in tutti i continenti e ho visitato alcuni degli spot per il surf più famosi ed iconici. Nel 2014 poi, insieme al mio socio Daniele Cimati, ho fondato la mia azienda di sup gonfiabili – Safewaterman”. 

Alessandro hai avuto modo di viaggiare molto, quali sono gli spot cui sei più affezionato? 

“La Sardegna resta una delle terre con onde perfette che non hanno nulla da invidiare al resto del mondo, poi ho dei luoghi del cuore come la Polinesia, le Hawaii, l’Australia ed infine la Nuova Zelanda. Mi considero un uomo di mare, non sono un fanatico, vivo lo stesso anche senza onde: per me conta il vivere l’acqua e godere del rapporto, intimo, con la natura. Molti surfisti si limitano e si legano a stereotipi che talvolta potrebbero rovinare certe dinamiche: Il fine è cavalcare un’onda e sentirne l’energia, è questo ciò che cerco”.  

Sembra quindi che tu sia molto “libero” da tecniche o stereotipi, ma come definiresti il tuo stile in acqua?

“Io nasco con la tavola da surf, ho surfato nello spot di casa – a Cesenatico – qui le onde sono piccole, bisogna quindi essere rapidi con le manovre, in questo caso infatti preferisco manovre che amo definire radicali. Poi avendo la possibilità di vivere in Sardegna, posso anche dedicarmi ad una ricerca maggiore di stile grazie alla presenza, più costante, di onde. Ho scelto la zona di Capo Mannu (costa Ovest) perché qui le onde arrivano a circa 4 metri d’altezza e sono quasi sempre presenti a seconda della condizione meteo e periodo”. 

Capita nella storia di ogni atleta di avere un/a mentore: chi è stato il/la tuo/a nel tuo percorso di crescita? 

“Sono molto legato a Franco Piccioni, l’istruttore e fondatore di BlueDreaming di Riccione. La sua storia mia ha molto colpito ed ispirato: Franco è sempre stato un imprenditore brillante con una forte e dinamica passione per il mare. Questa sua energia, amore e dinamicità, ha avuto un forte impatto su di me. Per questo provo per lui un profondo legame di stima e affetto”. 

Ph Credit Alessandro Onofri 

Thx BlueDreaming di Franco Piccioni

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